Tav 3 febbraio 2002

L’interramento o la deviazione della linea Cancello sicuramente è un problema fondamentale da risolvere per lo sviluppo, ma soprattutto per la vivibilità, del territorio acerrano, già troppe volte sconvolte da “scempi” ambientali. Non si è saputo individuare o far valere veri interessi su una questione di livello da cui dipende in maniera concreta il futuro in termini di sviluppo possibile, di mobilità e, come dicevamo precedentemente, di vivibilità!!! Ma perché ad Acerra non si fanno gli interessi del paese e dell’ambiente stesso? Eppure altre città e regioni interessate dall’Alta Velocità hanno saputo far valere le proprie ragioni considerando dei veri piani alternativi a quelli delle Ferrovie. Insomma Napoli e provincia rischiano di vedere sfumare la possibilità di “crearsi” una rete di collegamento metropolitano di interesse europeo. Per non parlare poi delle conseguenze che il territorio dovrebbe subire, che si ritroverà ad essere ulteriormente affossato se non si lavora concretamente ad un progetto fattibile, così come proposto da esperti in materia anche in tempi non recenti. Tuttavia il vero problema nasceva qualche anno fa. I treni che transitano sulla tratta Napoli-Cancello ogni 20 minuti circa costituiscono per i cittadini locali una situazione davvero nauseante. Si vedono lunghe file di automobili o di motocicli davanti ai passaggi a livello (cinque) che, effettivamente, dividono in tronco la città. Per ovviare al problema traffico e “scissione” dell’apparato urbano è stato realizzato un solo sottopasso a Via De Nicola, che francamente ci sembra un po’ poco per lo smaltimento del traffico urbano. A schierarsi per l’interramento ci sono state e ci sono anche associazioni ambientaliste locali che, il linea ai loro principi, intendono difendere le terre fertili del loro territorio dal “mostro” cementizio proposto dalle Ferrovie. Ma oltre ad una sensibilizzazione, le associazioni locali, che difendono l’ambiente e lo considerano un parte importante per garantire un futuro migliore, sperano che prevalga la proposta di interramento a patto che a formularla siano esperti del settore (urbanistica e ambiente) e non coloro che si erigono a “Salvatori della Patria”!!!