Riqualificazione Ambientale del Territorio
È necessario fermare ogni mira speculativa e
avviare in primis la Riqualificazione Ambientale del Territorio
Inceneritore, Montefibre-Edison, Allargamento Area ASI, speculazione edilizia ed ora TAV..
Mai sul nostro territorio si è concentrata cotanta mira distruttiva, mai una convergenza di interessi trasversali extralocali e locali è stata più pericolosa di quella che sta subendo la nostra terra in questi ultimi tempi.
Una trasformazione territoriale che per gli interventi a breve previsti, vedrà il nostro territorio smembrato e totalmente asservito, tutto questo perché mai si è proceduto ad una gestione ed una programmazione locale partecipata, seria e di ampio respiro degli interventi sul territorio.
Ebbene abbiamo subito e continueremo a subire in un prossimo futuro altri interventi speculativi, anche alla luce del regalo apparentemente in corso per la concessione di altro territorio all’Area ASI, sottraendo così altra preziosa terra ad una futura nostra destinazione d’uso. Ma di questo se ne parla poco visto che passa o meglio viene ad arte fatto trasversalmente passare inosservato, nonostante i nostri vari solleciti formali (lettere, ricorsi ecc.ecc..). Purtroppo interessi meschini di pochi, incultura, insensibilità e incapacità a considerare o immaginare linee di sviluppo diverse da quelle ormai obsolete , trapassate anche dagli attuali indirizzi non solo europei, ma anche regionali, che punterebbero invece alla riqualificazione ambientale del territorio, destinando enormi somme proprio a territori più bisognosi di bonifica come il nostro, rappresentano una costante nell’attuale azione di vari politicanti locali e non solo. Quando si parla di sviluppo, legato al decollo dell’area ASI, usando un termine quanto mai abusato di “eco-compatibilità” delle aziende che si dice o dicono saranno piccole e medie aziende, sebbene al momento nulla si sa, almeno di quelle che già hanno fatto richiesta sulla già vasta area ASI attuale, non solo si commette un’ingenuità, ma oltretutto talvolta inconsapevolmente si illude l’ignaro cittadino, circa una ricaduta occupazionale che nei fatti non solo non c’è, ma pure se ci fosse, essa sarebbe minima e non duratura, dal momento che molte di queste aziende nascono solo per poter ottenere finanziamenti e muoiono Ciò ci sembra ancora più incomprensibile sapendo essi stessi che 1) molte aziende che avrebbero chiesto i suoli, non solo non nascono dal t ma addirittura e pubblicito e contro il quale oltre a produrre opposizione al Consorzio ASI, ricorso presso il Difensore Zcivico Regionale, siamo ancora in attesa di conoscere informative dal Sindaco. Quello che era il nostro vastissimo territorio rischia così per trame assolutamente non comprensibili, semmai con la solita vecchia scusa della ricaduta occupazionale, che ’occupazione,tLa nostra più grossa risorsa così prezioso Non è possibile che si continua a recitare la soltdegliincapacità gestionale e politico-contrattuale dell’attuale classe dirigente locale con la complicità di tecnici di basso profilo etico e professionale.
Ebbene mentre gli studi condotti finora hanno dimostrato l’elevato tasso di inquinamento ambientale, la non usufruibilità delle nostre acque sotterranee, fra l’altro sempre più ridotte, i nostri politicanti locali invece di premere e spingere le autorità competenti all’opera di bonifica territoriale, unica e necessaria precondizione per un ripristino ambientale ed uno sviluppo ordinato, programmato e condiviso, continua non solo a considerare linee di sviluppo assolutamente non rispondenti alle caratteristiche fisico-ambientali e storico-culturali della nostra area, decollo dell’Area ASI, di cui non si capisce perché questa debba ulteriormente espandersi senza che sia completata la già vasta occupazione di suoli di aziende che diciamolo chiaro e tondo non apporteranno alcun benessere né sotto il profilo occupazionale, né tantomeno su quello socio-ambientale, checchè ne dicano i soliti stupidi idioti che continuano a governare la nostra città,non solo perché senza che sia stata definita fra l’altro superate da logiche europee difavorire litigare fra loro per misere questioni di potere, se non addirittura E così Acerra sprofonda sempre di più.
La progettualità amministrativa locale, quella legata a programmazione degli interventi a medio-lungo termine, in parole povere la Vera Politica Territoriale, continua così ad essere un miraggio.
L’unica cos sologate a invece di concentra né tanto meno si contrattail nostro territorio subire senza alcun che in nome d sviluppo, o meglio di una mentalità fordista ’agognato recupero e riqualificazione territoriale in senso ambientalmente sostenibile, uno sviluppo consono allse non La ragione fondamentale è comunque da ricercarsi fondamentalmente nell’assoluta incapacità locale di programmazione da parte di taluni signori una tale altra supposta pronta ad incunearsi e a fare centro nel nostro territorio, oramai terreno di caccia di famelici predatori, che in assenza di progettualità, in assenza di controllo e gestione locale, sono pronti all’assalto finale. Naturalmente se si chiede come stanno le cose su questo fronte caldissimo, nessuno dice di saper nulla. Dilemma infinito che ogni volta drammaticamente si ripropone per l’inezia e l’incapacità manifesta dimostrata soprattutto
Su quest’ultimo argomento, non vorremmo stavolta indicare strade, già peraltro ben conosciute all’amministrazione Verone ed anche alla attuale amministrazione, vorremmo solo che il Sindaco e l’attuale assessore all’Urbanistica, ci dicano con chiarezza se sono a conoscenza degli attuali indirizzi provinciali e che intenzioni hanno per fronteggiare (dal momento che in assenza di capacità politica vera e programmazione locale, altro non possono fare) questa minaccia che ancora una volta troverà un territorio a servizio della ferrovia e non una ferrovia al servizio del Territorio.
In attesa di una risposta esauriente e di un tentativo di programmazione seria e partecipata, seppur molto, estremamente molto tardiva, porgiamo i nostri saluti!!