Forum di Gestione Ambientale e Sviluppo Sostenibile del Territorio
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èidos onlus
QUESTIONE AMBIENTALE
Continua la presa in giro dei Consiglieri Comunali e dell’intera Città!!
APPELLO PER UN FUTURO
Ancora la questione ambientale, come oramai denunciamo da due anni, continua a rappresentare la prova di banco di una amministrazione che nei fatti ha dimostrato e continua a dimostrare assoluta incapacità gestionale. Infatti, se la lotta all' Inceneritore riprende in Città grazie ancora una volta all’azione forte della Chiesa e della società civile, le altre questioni territoriali, fra cui la questione Edison, l’Ampliamento dell’Area Industriale, ed in generale la Folle Ubriacatura speculativa Edile ed Industriale che sta vivendo la Città, venendo gioco-forza messe in secondo piano, non riteniamo debbano essere dimenticate. Questo perchè è su queste questioni "secondarie" che si dimostra in maniera chiara ed inconfutabile l'incoerenza, l'ipocrisia e l'assoluta non credibilità dei "redivivi" GUARDIANI del TERRITORIO, che della lotta all'Inceneritore non solo si fanno scudo, ma dalla stessa ne traggono ancora linfa.
Dopo il NO solenne del Consiglio Comunale a qualsiasi ipotesi di insediamento dell’EDISON, infatti a luglio 2001 bastò l’altolà della Montefibre, dell’Unione Industriali di Napoli e del Consorzio ASI tanto “amanti” del nostro territorio, del Sindaco, del suo “Avvocato difensore” e di qualche altro strano “soggetto” a rimescolare le carte in tavola, in barba alla volontà dei Consiglieri Comunali di opposizione e di maggioranza, alcuni di questi ultimi sempre più insofferenti e giustamente stanchi di sostenere oramai ciò che è a detta di tutti INSOSTENIBLE ed INDIFENDIBILE.
È chiaro che il fabbisogno energetico, non solo della Montefibre - in fase di ampliamento sempre grazie al placet locale - ma anche delle aziende appetitose di energia a basso costo della centrale EDISON, (cui ben presto sarà loro “donato” altro “fertile” territorio acerrano per l’Ampliamento dell’Area di Sviluppo Industriale- ASI), rappresenta una loro priorità ed una loro esigenza cui il nostro territorio dovrà ancora una volta piegarsi per l’incapacità politica e progettuale alternativa dei nostri “GUARDIANI”, che non avendo cultura, idee e nient’altro da proporre o meglio contrapporre, se non sterile chiacchiericcio, svendono a bassissimo prezzo (non sapendo neanche chiedere un alto prezzo e contrattare a favore della Città) oltre che il territorio, la propria dignità (se mai avuta), anche il futuro dei propri figli.
Ancora questi “signori”, non solo continuano a non capire che il nostro territorio necessita, come dimostrato anche dai recenti studi, solo di un’AMPIA RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE, che oltre a dare innovative occasioni di lavoro stabile e duraturo, darebbe finalmente valore al territorio, ma continuano a prendere in giro i nostri giovani su una falsa e superata idea di Sviluppo (decollo area industriale - ASI e PIP) basata sull’occupazione dei nostri suoli di Aziende, delle quali non esiste né un’indirizzo, né una griglia di valutazione tecnico-politica che ne valuti la provenienza, la qualità, le caratteristiche delle produzioni, la durata, l’impatto occupazionale. L’unica certezza, è il sicuro consumo di preziosa terra agricola (quando potrebbero insediarsi in aree dimesse, sottoposte queste ultime peraltro ad opinabili e costosissime opere di bonifica), di spazio territoriale per una futura programmazione locale ed il perpetuarsi di quel perverso sistema di logiche clientelari, del voto di scambio, di ricatto morale volto ad alimentare la cultura del Posto, peraltro “ipotetico” di cui il Sindaco, il suo Vice ed altri “giovani-vecchi” anche di sponde opposte, sono ancora abilmente ed immoralmente portatori.
Favorire la cultura di impresa e di intrapresa economica, come cultura del fare, favorire forme di sviluppo locale legate alle specificità culturali, ambientali e vocazionali del territorio è certamente più impegnativo, richiede coraggio, lungimiranza, ma è certamente la sola via di uscita per ridare fiducia dei giovani nelle Istituzioni, qualità della vita e soprattutto dignità e valore al territorio ed alla sua popolazione.
Ebbene, è su queste basi che bisognerebbe ragionare e sui conseguenti indirizzi di sviluppo del territorio, pertanto la questione Edison, per esempio, come anche è stato per l’Ampliamento dell’Area di Sviluppo Industriale, è QUESTIONE POLITICA ovverossia di POLITICA TERRITORIALE e NON TECNICA come invece furbescamente il Sindaco, il suo Avvocato difensore, hanno, con la tacita responsabilità di qualche “capogruppo consiliare”, sostenuto, per riaprire la questione e raggirare la maggioranza dei Consiglieri Comunali e l’intera Città.
Addirittura l’ultima dichiarazione del Sindaco Riemma alla stampa (il Mattino 26 marzo c.a.), dopo il parere dei tecnici incaricati dal comune, << il problema EDISON ora passa alla politica>>, dimostra ancora una volta la sua “corta memoria” e la sua "non curanza" della volontà già espressa dal Consiglio Comunale.
Inoltre i soliti demagogici, autoreferenziali e agonizzanti appelli a “vigilare sul presente per garantire un futuro” o i meschini proiettili “a salve” sparati da "giovani-vecchi" e "sciocchi servi” di gente senza alcuna dignità e oramai già “cadaveri” politicamente, ci sembrano oltre che stupidi soprattutto fuori luogo. Infatti questa gente per legittimare ancora la propria “breve” vita politica agli occhi del popolo non solo ora ricavalca l’onda della lotta all’Inceneritore (per loro “manna dal cielo”), ma ancora strumentalmente e falsamente avverte sui rischi grossi della nostra Città in caso di “Commissariamento”. Noi riteniamo che il futuro migliore per la dignità di costoro possa essere non solo quello di evitare la propria “agonia”, ma anche quella dell’intera Città, mai caduta così in basso come in questi ultimi tre anni. Anzi, il Commissariamento, paradossalmente, a fronte dell'inezia ed inconsistenza politica degli attuali amministratori, darebbe alla Città la possibilità di rinnovarsi e rinascere non solo politicamente.
Ora, in considerazione di quanto detto, la nostra associazione, che dalla sua nascita attraverso anche le pagine di questo giornale, porta all’attenzione dei lettori le grandi questioni ambientali, cercando di indurre ad una presa di coscienza tutti della trasformazione ed abbrutimento in atto del territorio, favorito dall’indecente comportamento dei nostri “massimi rappresentanti” al momento ancora più indegnamente impegnati direttamente ed indirettamente a rastrellare quei pochi e "ancora lungimiranti" consiglieri rimasti per “sopravvivere”
CHIEDE A TUTTI I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA
E' piu importante sostenere un bilancio “rappezzato” alla meno peggio per giustificare e legittimare il proprio sostegno agli occhi della gente e/o per dar conto ad "ordini superiori", o mantenere la propria dignità politica e personale, riconoscendo l'attuale deriva politica, civile ed ambientale del Territorio
INOLTRE,
SE PROPRIO VOLETE SOSTENERE ORAMAI L’INSOSTENIBILE,
Chiedete al Sindaco ed al suo Avvocato Difensore
COSA VOGLIONO FARNE DEL TERRITORIO
ALMENO SAPREMO IL NOSTRO FUTURO E COSA DIRE AI NOSTRI FIGLI!!!
Associazione èidos onlus
C,so Garibaldi, 6
Tel/fax: 081-5206793 - 8857399
Sito WEB: www.eidosacerra.com