Incontro sulle Eco-Scuole alla Parthenope

Incontro sulle Eco-Scuole alla Parthenope Il 13 ottobre, nella sala Consiliare dell’Università Parthenope di Napoli, ha avuto luogo il secondo incontro per la discussione del programma internazionale Eco-Schools, precedentemente presentato ad Acerra nell’ambito della XIII Settimana della Cultura scientifica e tecnologica il 5 aprile 2003. L’incontro rappresenta un passo avanti che città di Napoli e provincia stanno compiendo nella direzione dello Sviluppo Sostenibile. Il “Laboratorio di ricerche in nuove tecnologie ambiente e salute dell’uomo” (Università degli studi Parthenope di Napoli) grazie alla sensibilità della direttrice Giulia Scherillo per i temi ambientali promuove, in collaborazione con le associazione di Acerra EIDOS onlus e Fondazione per gli studi storici e ambientali “Gaetano Caporale”, l’EDUCAZIONE AMBIENTALE come strumento chiave per perseguire il miglioramento della qualità della vita della popolazione locale. Da tale collaborazione è nato il “Questionario sulla Sostenibilità Territoriale” che, prendendo spunto da un’iniziativa della Comunità Europea denominata “Verso un profilo di Sostenibilità delle città Europee” e attraverso l’utilizzo di indicatori di sostenibilità locale analoghi a quelli previsti da Agenda 21, ha misurato il grado di percezione ambientale dei cittadini acerrani e la loro soddisfazione nei confronti dei vari aspetti della comunità locale. L’elaborazione statistica del suddetto questionario, i cui risultati sono stati presentati alla “XIII Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica”, è stata eseguita dal dr. Vincenzo Soricillo (del laboratorio di ricerche dell’Università Parthenope) e dalla studentessa Nadia Tesone (laureanda in Scienze Ambientali all’Università Parthenope), ed ha evidenziato gli aspetti ambientali che l'opinione pubblica percepisce come più pressanti e soprattutto il disagio che i cittadini vivono nel non essere informati e coinvolti sui temi di carattere ambientale; ciò in perfetta conformità con quanto rilevato da altre indagini svolte, non solo a carattere locale, ma anche nazionale. Si evince così la necessità di una reale attivazione di programmi comunitari e relativi strumenti operativi, quali i forum ambientali, per consentire e facilitare il dialogo e la comunicazione tra i vari soggetti coinvolti nell’implementazione dei programmi stessi (e fungere come valida premessa per la partecipazione della popolazione all’ Ecocomitato, strumento operativo nonché cuore del programma Eco-Schools). La conoscenza, infatti, consente di diventare consapevoli e avere un’autentica coscienza ambientale che spinga verso scelte di vita diverse che facciano della salvaguardia ambientale, non uno slogan o il rispetto di un vincolo imposto dalla legge ma, la manifestazione di una volontà reale volta al miglioramento. Questo incontro, voluto dalla prof.ssa Giulia Scherillo ed il dott. Luigi Montano (Presidente di EIDOS e Direttore della Fondazione “G. Caporale”), ha avuto lo scopo di sottolineare la validità del programma Eco-Schools nel rendere la popolazione protagonista nelle scelte e nei comportamenti da attuare nei confronti dell’ambientale, in accordo con quanto si è evidenziato dal suddetto questionario Fondamentale è stato l’intervento della dott.ssa Raffaella Riccobene, responsabile nazionale del programma, per chiarire significati ed obiettivi di Eco-Schools. Eco-Schools è un programma per l’educazione, la gestione e la certificazione ambientale inserito nel protocollo di Agenda 21 (programma varato nel 1992 al Summit Mondiale su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro) che, attraverso la partecipazione e la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti nella vita di un edificio scolastico, mira ad una gestione diversa della scuola per ridurre l’impatto che la stessa ha sul territorio e creare le premesse di uno sviluppo sostenibile. E’, inoltre, uno strumento che assicura un’adeguata informazione pubblica quale presupposto fondamentale per consentire un’effettiva partecipazione della popolazione alle decisioni e le azioni intraprese in campo ambientale. Infatti, come precisato dalla Riccobene e condiviso dalla platea di ascoltatori, l’informazione e la conoscenza permettono ai cittadini di conseguire quella maturità ambientale necessaria per diventare incisivi nel campo degli interventi ambientali. Al vivace ed interessante dibattito hanno preso parte docenti e studenti (universitari e non), rappresentanti delle pubbliche amministrazioni e di associazioni locali allo scopo di creare un terreno fertile per l’attivazione del programma Eco-Schools (in quelle scuole che si fossero dimostrate sensibili alle tematiche ambientali) quale punto di partenza per innescare processi che, nati all’interno della scuola, coinvolgano il territorio circostante nella protezione dell’ambiente. Da sottolineare sono gli interventi che il dr. Bruno Palmieri (Dirigente Generale Ufficio Scolastico Regionale), il dr. Ciro Romano (Laboratorio Territoriale Regione Campania) ed il prof. Vincenzo Falco (Presidente 31° Distretto Scolastico) volti a ricercare i termini in cui rendere possibile ed efficace una collaborazione tra Università e Amministrazione locale allo scopo di rendere operativo il programma Eco-Schools (pur potendo quest’ultimo partire come semplice adesione volontaria da parte dell’istituto scolastico interessato). Data la forte sensibilità che la popolazione di Acerra ha manifestato nei confronti delle problematiche ambientali, destata anche dalle iniziative che le associazioni locali hanno attuato per coinvolgere la cittadinanza, riteniamo che proprio in questa città ci siano le giuste premesse per la partenza di un “programma pilota” di sostenibilità ambientale nelle scuole (attivazione ed implementazione di Eco-Schools); infatti la popolazione rivela sia preoccupazione per l’acuirsi dei problemi ambientali che volontà di intervenire in modo attivo e concreto per porvi rimedio. Inoltre, dato il positivo interesse manifestato dal Prof. Federico Tomeo (Preside dell’Istituto per l’Agricoltura e l’Ambiente “F. Silvestri”), dal Prof. Pasquale Alfano (Istituto “F. Silvestri”), dal Prof. Calogero Palermo (Facoltà di Architettura della “Federico II”) e dai docenti di altri istituti superiori (non solo della provincia di Napoli ma anche di Caserta (Liceo Classico di Maddaloni)) riteniamo possibile che, col tempo, si possa addirittura dare vita ad una rete di Ecoscuole che possano affrontare le difficoltà del percorso di certificazione in collaborazione (tra di loro e con gli enti in partnership) e creare una piattaforma per lo sviluppo di una cittadinanza globale. Prof.ssa Giulia Scherillo Nadia Tesone