Speculazione edilizia e consumo territoriale

èidos onlus Speculazione edilizia e consumo territoriale Appello alla Responsabilità Politica e Morale della maggioranza dei Consiglieri Piani di Recupero, aumento degli indici di fabbricabilità, allargamento della Città, nuove aree edilizie contro potenziamento di infrastrutture, creazione di servizi, riqualificazione del centro storico e dell’edilizia rurale, miglioramento della qualità della vita della nostra Città. Questo è lo scontro attualmente in atto che deciderà l’assetto urbanistico del nostro territorio. Sembra ovvio e scontato che la maggioranza della popolazione e anche pensiamo la maggioranza dei Consiglieri opti per la seconda scelta. Eppure, c’è una “forte minoranza” che spinge per la prima scellerata ipotesi. Già da tempo stiamo denunciando l’avvio verso la distruzione del nostro territorio, ad opera oltre che dei siti industriali previsti a breve: Edison-Montefibre, Termovalorizzatore, Impianto di Vagliatura ecc.ecc, anche della Spregiudicata Speculazione Edilizia, favorita da un Piano Regolatore Generale, assolutamente non rispondente a criteri moderni di sostenibilità e salvaguardia ambientale, ma ispirato a logiche solo ed esclusivamente di “zonizzazione orientata” da esperti tecnici e politici senza alcuna dignità professionale e morale. L’Abusivismo, poi figlio della speculazione è una logica conseguenza per la mancanza voluta del “NON CONTROLLO”. Ebbene di fronte a questi indirizzi speculativi industriali ed edili, che mai come ora stanno divorando le nostre terre, la nostra amministrazione, invece di promuovere controlli a difesa del territorio, avviare progetti di riqualificazione urbanistico-territoriale e permettere il funzionamento a pieno regime della Consulta dell’Ambiente, raramente convocata, perché scomoda al Sindaco e al suo Difensore d’Ufficio, Avv.Bianco, tenta di distrarre la popolazione con furbesche iniziative di tipo ambientalista: -Piano Urbano Traffico (PUT), “acrobatica iniziativa” che pur volta al miglioramento della mobilità cittadina è risultata fallimentare perché non ha considerato un fattore chiave: la Crescita incontrollata della Popolazione ed il conseguente aumento del flusso di auto in una Città che strutturalmente non è adeguata ed attrezzata per tale carico.. -Giornata di BioAgricoltura, manifestazione svoltasi domenica 24 giugno nel giardino del Castello Baronale -inaugurato fra l’altro appena due settimane fà e già in totale stato di abbandono- per la promozione di prodotti biologici e di qualità (nessuno di Acerra) e per rilanciare un’ipotetica agricoltura sostenibile, che sebbene possibile ed auspicabile, si scontra con la cruda realtà di un bilancio 2001 che a questa voce fa corrispondere la cifra di: CINQUECENTOMILALIRE. -Domeniche ecologiche, PULCINELL’ARIA, bell’iniziativa, sebbene all’orizzonte francamente non vediamo altro che FUMI, per cui sarebbe il caso di parlare di FUMINELL’ARIA. Ci ritroviamo così ad assistere a manifestazioni di facciata, a dichiarazioni pubbliche delle solite facce di bronzo di avvio verso chissà quale sviluppo eco-compatibile – parola oramai d’ordine- mentre Acerra, Città quadrata, dotata di barriere di confine come i Regi Lagni, “che qualche sciagurato vorrebbe addiritttura coprire” e di spazi naturali periferici di delimitazione territoriale, sta inesorabilmente avviandosi verso la bolgia metropolitana, in un continuum di abitazioni senza forma come già è realtà in alcuni paesi limitrofi (Casalnuovo, Casoria, Caivano, Cardito, Marigliano e tanti altri comuni), rischiando di perdere definitivamente non solo la sua connotazione geografica particolare, il suo spazio vitale, la memoria dei propri luoghi, ma anche la sua identità come territorio specifico e con sé quei pochi validi valori rimasti, che ancora si riescono a percepire nelle aree interne e ormai disgregati nelle alienate aree suburbane. Ebbene, se non si procede da subito a frenare questo rapido consumo territoriale, verrà cancellato ogni possibile futuro riassetto e riequilibrio urbanistico-territoriale. In definitiva, se si vuole evitare il completo annientamento del nostro territorio, facciamo appello alla maggioranza dei Consiglieri Comunali, affinchè escano subito dall’ombra e con coraggio impediscano con i fatti le azioni di quella miope ed avida minoranza che, evidentemente, non può rappresentare gli interessi della collettività. Questa azione ora alla luce delle rapide trasformazioni in atto sul territorio, appare necessaria, urgente e improcrastinabile. Pensiamo quindi che sia necessario: 1) procedere prioritariamente ad una rivisitazione e ridiscussione con tutte le forze politiche, sociali, religiose del Piano Regolatore Generale, indispensabile strumento di assetto del territorio, perché si avvii una variante di piano che blocchi l’allargamento della Città, contenga la crescita della popolazione e favorisca la riqualificazione del centro storico e dell’edilizia rurale; 2) indurre nel frattempo la commissione edilizia ad una maggiore attenzione nell’esercizio della sua funzione, tanto celere nel rilascio di concessioni edilizie per nuove costruzioni, quanto lenta per concessioni di opere di interesse collettivo; 3) avviare, come priorità assoluta, in linea ai principi della Carta di Aalborg votata all’unanimità dal Consiglio Comunale nel Dicembre 2000, e come da impegno nella relazione programmatica allegata al bilancio 2001, il Forum di Gestione Ambientale e Sviluppo Sostenibile del Territorio delle associazioni locali per una nuova cultura di programmazione degli interventi territoriali e come base per la costituzione del Forum di coordinamento del Terzo Settore. L’eventuale immobilità da parte di quella maggioranza di Consiglieri cui và il nostro appello, rappresenterà un gravissimo, se non irreparabile danno, di cui le generazioni future ne pagheranno le conseguenze e la cui responsabilità cadrà oltre che su quella bieca minoranza, anche su quella stessa maggioranza che evidentemente pur potendo non ha agito. èidos onlus C.so Garibaldi, 6, Acerra (NA) Tel/fax: 081-885 73 99 Sito Web: www.eidosacerra.com e-mail: info@eidosacerra.com