Dicembre 2002
La nostra città probabilmente mai prima di ora ha vissuto un momento così cruciale della sua storia, allo stesso tempo mai prima d’ora si era avuta così tanta confusione.
Il commissario Spena, pur nei limiti dei suoi compiti, con grande sacrificio, senso istituzionale e correttezza non solo politica, stava avviando quella fase di riordino della res publica, tanto strapazzata in questi anni di non governo. In città oramai, ci si stava avviando, verso il cammino delle elezioni anticipate. La caduta dell’amministrazione Riemma, anche se giunta per un motivo “discutibile”, segno estremo del suo stesso bassissimo profilo etico e politico, era comunque un qualcosa di molto prevedibile, visto che la sua tenuta (più di una volta messa in discussione e salvata in extremis dal “gaglioffo” di passaggio) era basata non su un programma politico, su una visione - assolutamente assente - ma su uno strano sistema di logiche affaristiche e di ricatti.
Intanto la città di Acerra in questo
Il commissario comunque ha dimostrato non solo senso istituzionale, trasparenza e correttezza politica, informando e cercando di tutelare al massimo gli interessi della città, garantendo ciò che avrebbe dovuto garantire un sindaco, un vero sindaco
Il freno all’ufficio tecnico che ha agito in questi anni in completa autonomia e di urbanizzazione selvaggia
Una pulizia delle procedure concorsuali, che senza la mano politica avrebbero non solo maggior senso, ma darebbero certamente merito a chi merita di più.
Oramai l’avvio verso le elezioni e verso una più degna e sicuramente, anche se difficile campagna elettorale, ma che ricordando i danni subiti dalla città per le occasioni mancate, per la svendita (ASI, Montefibre, Edison, Inceneritore(
Che futuro avrebbe questa stessa giunta, con numero appena risicato, dove tutti chiedono qualcosa, che non ha prospettive, non ha credibilità interna e soprattutto esterna, che a breve dovrebbe fare il bilancio e che bilancio, e soprattutto il fatto che dovrà durare alla fine dei conti 16 mesi.
Chi sarebbe disposto a sacrificarsi con un uomo doppiofaccista, immaturo, la cui considerazione interna ed esterna è pari a zero.
Le occasioni mancate (Capofila del PIT perso, progettualità zero)
Questioni da affrontare ( questione Inceneritore, ASI, Speculazione edilizia, su cui è dimostrato la totale assevisto che in soli due mesi dovrebbe affrontare il tema del bilancio,
Che moralità pubblica e che senso di responsabilità si esprimerebbe, andando a impelagarsi in una situazione non affatto chiara e zeppa di problemi e soprattutto senza una prospettiva.
Inoltre il coraggio di rinunciare a sostenere una giunta così, si configurerebbe come senso di responsabilità politica e morale, oltre che lungimiranza. Si avrebbe la possibilità di non bruciarsi e se ne uscirebbe in maniera sicuramente migliore.
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Anche Se la giunta Riemma è a detta di tutti stata la peggiore in assoluto, pur considerand, cui Acerra, dopo due anni e ½ di Dopo il NO solenne del Consiglio Comunale a qualsiasi ipotesi di insediamento dell’EDISON, è bastato l’altolà della Montefibre, dell’Unione Industriali di Napoli e del Consorzio ASI tanto “amanti” del nostro territorio, del Sindaco, del suo “Avvocato difensore” e di qualche altro strano “soggetto” a rimescolare le carte in tavola, in barba alla volontà dei Consiglieri Comunali di opposizione e di maggioranza, alcuni di questi ultimi sempre più insofferenti e stanchi di sostenere oramai ciò che è a detta di tutti INSOSTENIBLE ed INDIFENDIBILE.
È chiaro che il fabbisogno energetico, non solo della Montefibre - in fase di ampliamento sempre grazie al placet locale - ma anche delle aziende appetitose di energia a basso costo della centrale EDISON, (cui ben presto sarà loro “donato” altro “fertile” territorio acerrano per l’Ampliamento dell’area Industriale-ASI), rappresenta una loro priorità ed una loro esigenza cui il nostro territorio dovrà ancora una volta piegarsi per l’incapacità politica e progettuale alternativa dei nostri “GUARDIANI”, che non avendo cultura, idee e nient’altro da proporre o meglio contrapporre, se non sterile chiacchiericcio, svendono a bassissimo prezzo (non sapendo neanche chiedere un alto prezzo e contrattare a favore della Città) oltre che il territorio, la propria dignità (se mai avuta), anche il futuro dei propri figli.
Ancora questi “signori”, non solo continuano a non capire che il nostro territorio necessita, come dimostrato anche dai recenti studi, solo di un’AMPIA RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE, che la stessa, oltre a dare innovative occasioni di lavoro stabile e duraturo, darebbe finalmente valore al territorio, ma continuano a prendere in giro i nostri giovani su una falsa e superata idea di Sviluppo (decollo area industriale-ASI e PIP) basata sull’occupazione dei nostri suoli di Aziende, delle quali non esiste né un’indirizzo, né una griglia di valutazione tecnico-politica che ne valuti la provenienza, la qualità, le caratteristiche delle produzioni, la durata, l’impatto occupazionale. L’unica certezza, è il sicuro consumo di preziosa terra agricola (quando potrebbero insediarsi in aree dimesse, sottoposte queste ultime peraltro ad opinabili e costosissime opere di bonifica), di spazio territoriale per una futura programmazione locale ed il perpetuarsi di quel perverso sistema di logiche clientelari, del voto di scambio, di ricatto morale volto ad alimentare la cultura del Posto, peraltro “ipotetico” di cui il Sindaco, il suo Vice ed altri “giovani-vecchi” anche di sponde opposte, sono ancora abilmente ed immoralmente portatori.
Favorire la cultura di impresa e di intrapresa economica, come cultura del fare, favorire forme di sviluppo locale legate alle specificità culturali, ambientali e vocazionali del territorio è certamente più impegnativo, richiede coraggio, lungimiranza, ma è certamente la sola via di uscita per ridare fiducia dei giovani nelle Istituzioni, qualità della vita e soprattutto dignità e valore al territorio ed alla sua popolazione.
Ebbene, è su queste basi che bisognerebbe ragionare e sui conseguenti indirizzi di sviluppo del territorio, pertanto la questione Edison è QUESTIONE POLITICA ovverossia di assetto territoriale.POLITICA TERRITORIALE e non tecnica, come invece furbescamente il Sindaco, il suo Avvocato difensore, hanno, con la tacita responsabilità di qualche “capogruppo consiliare”, sostenuto, per riaprire la questione e raggirare la maggioranza dei Consiglieri Comunali e l’intera Città.
Ricordiamo ai lettori che il Sindaco, con la sua incredibile faccia di bronzo, ha dichiarato alla stampa (il mattino 26 marzo c.a.), dopo il parere dei tecnici incaricati dal Comune, che il problema EDISON ora passa alla politica, dimenticando ancora una volta che il NO POLITICO già era stato espresso dal Consiglio Comunale, continuando a prendere in giro l’intera Città.
Purtroppo la presa in giro dei cittadini a nostro avviso continua ancora anche attraverso manifesti stupidi e demagogici che richiamano a “vigilare sul presente” per garantire un futuro. Noi riteniamo che se di futuro si debba parlare, considerando l’attuale rapida distruzione del nostro territorio ad opera della speculazione edile ed industrialerapida distruzione del nostro territorio ad opera della speculazione edile ed industriale stato di fatto e considerando la PIU’ FOLLE UBRIACATURA SPECULATIVA EDILE ED INDUSTRIALE mai vissuta dal nostro territorio, questo non certo è per Acerra e per i suoi figli. Piuttosto ci sembra uno sciocco richiamo autoreferenziale volto all’autosostentamento ed al prolungamento “eventuale” della propria agonia non solo politica ma anche morale.
Riteniamo strumentale ed assolutamente falso inoltre l’avvertimento rivolto da costoro alla popolazione circa il rischio di Commissariamento sull’accelerazione della venuta dell’Inceneritore, che di fatto già è in fase di costruzione, così come falso l’impegno sempre di costoro a frenare l’Edison ed altri interventi, che di fatto anch’essi sono alle porte.
Commissariamento o meno, alla luce dei fatti non cambia nulla, anzi, tale periodo potrebbe essere utile per una rinascita civile e politica della Città.
Ora in considerazione di quanto detto, la nostra associazione, che dalla sua nascita attraverso anche le pagine di questo giornale porta all’attenzione dei lettori le grandi questioni ambientali, cercando di indurre ad una presa di coscienza tutti della trasformazione ed abbrutimento del territorio, favorito dall’indecente comportamento dei nostri “massimi rappresentanti” ora ancora più indegnamente impegnati direttamente ed indirettamente a rastrellare quei pochi consiglieri rimasti per autosorreoggersi
CHIEDE AI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA
SE VOLETE SOSTENERE ORAMAI L’INSOSTENIBILE
Chiedete al Vostro Sindaco
Se è più importante sostenere un bilancio rappezzato alla meno peggio per giustificare e legittimare agli occhi dei propri superiori e della gente il proprio sostegno, ritenendo secondario il sacco del territorio
Oppure più importante ridare vigore alla propria dignità, alla dignità della propria terra e dare un FUTURO SOSTENIBILE AI PROPRI FIGLI
SE PROPRIO VOLETE SOSTENERE L?INSOSTENIIBIEL ALLORA CHIEDETE AL VOSTRO SINDACO COSA..
Cosa volete che diventi il nostro territorio?
ALMENO SAPREMO IL NOSTRO FUTURO E COSA DIRE AI NOSTRI FIGLI!!!
Non vorremmo essere nella condizione di dire la solita frase:
“ai posteri l’ardua sentenza”
vorremmo solo dire:
Per favore, costruiamo insieme il nostro futuro ed evitiamo che scelte scellerate ricadano sui nostri figli!!!