QUESTIONE EDISON
Ora è l’Unione industriale a muoversi in favore in favore dell’Edison e in favore del fabbisogno energetico non solo della Montefibre, ma anche delle aziende che tanto vorrebbero approfittare dell’energia a basso costo derivante dall’erogazione della centrale elettrica a gas-metano.
Aziende è bene ricordarlo, delle quali peraltro non si conosce, né la qualità, né le caratteristiche delle produzioni, né la durata, né tanto meno l’impatto occupazionale, bensì il sicuro consumo di prezioso territorio agricolo (quando potrebbero insediarsi in aree dimesse, sottoposte queste ultime peraltro ad opinabili e costosissime opere di bonifica) ed il perpetuarsi di quel perverso sistema di logiche clientelari, del voto di scambio, di ricatto morale volto ad alimentare la cultura del Posto, perseguito dai politicanti di turno, che invece di favorire la cultura di impresa e di intrapresa economica, come cultura del fare, invece di favorire forme di sviluppo locale legate alle specificità culturali, ambientali e vocazionali del territorio e al di là delle loro presunte ideologie, non inseguono altro fine, se non quello del tornaconto personale o del clan cui appartengono a scapito dell’ambiente, del benessere comune, della qualità della vita e soprattutto della dignità della persona umana.
Ebbene, non vogliamo ricordare il NO solenne espresso dal Consiglio Comunale a qualsiasi ipotesi di insediamento dell’Edison, troppo recente per essere già dimenticato, vogliamo solo ricordare semplicemente, che al di là del confronto legittimamente chiesto dall’Edison, a cui anche stavolta non c’è stato, “volutamente” da parte del Sindaco, alcun passaggio almeno informativo con la componente associativa della Consulta per l’Ambiente, al di là dell’aspetto tecnico-scientifico, il problema è solo ed esclusivamente politico.
Éidos pertanto chiede alla classe politica di governo e di opposizione semplicemente una cosa:
Cosa volete che diventi il nostro territorio?
Non vorremmo essere nella condizione di dire la solita frase:
“ai posteri l’ardua sentenza”
vorremmo solo dire:
Per favore, costruiamo insieme il nostro futuro!!!
P.S.:
In ogni caso, se non si ha il coraggio, la forza, di dare un forte segnale di cambiamento, se l’opposizione e la gran parte dei consiglieri di maggioranza non riescono ad impedire a quella asservita e arrogante minoranza di potere, di fare altri danni al nostro oltremodo martoriato territorio, sarebbe opportuno, vista la estrema importanza della questione, affrontarla attraverso una consultazione dell’intera cittadinanza.